Bilancio di fine anno della Polizia di Stato di Oristano: i dati della Questura
Aumentate le denunce per i reati di violenza sessuale, passate dalle 3 del 2019 alle 6 del 2020.
Bilancio di fine anno della Polizia di Stato di Oristano. «Anche il 2021 è stato un anno particolarmente complicato – si legge nella nota diramata dalla Questura –, caratterizzato dall’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha provocato milioni di contagi e decessi a livello mondiale, e che ha reso necessaria l’adozione di misure restrittive delle tradizionali libertà dei cittadini.
In questo contesto la Polizia di Stato ha rimodulato i propri servizi al fine di contrastare il diffondersi dell’epidemia, predisponendo apposite pattuglie con il fine di assicurare il rispetto delle misure di contenimento previste, garantendo, in ogni caso, le ordinarie attività di controllo del territorio, polizia di prevenzione e tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, polizia giudiziaria e di polizia amministrativa sociale e dell’immigrazione».
Dall’analisi dei dati raccolti dalla Questura, si è potuto verificare come le incalzanti misure limitative continuano a influire sull’andamento della delittuosità in generale nel 2021 rispetto al periodo pre pandemia, pur registrandosi un aumento dell’attività della Polizia di Stato in conseguenza dell’allentamento delle misure restrittive rispetto al 2020.
Pertanto, nel 2021 sono stati effettuati dalla Polizia di Stato di Oristano 2.164 posti di controllo; identificate 29.702 persone e controllati 19.332 veicoli. Inoltre, la sala operativa della Questura ha ricevuto 12.587 chiamate al “113”. Nell’ambito di tale attività sono state deferite in stato di libertà 51 persone, 11 delle quali tratte in arresto.
Per quanto riguarda la circolazione stradale, la sezione della Polstrada di Oristano ha rilevato 3755 infrazioni al Codice della Stradale, denunciato 75 persone per guida in stato di ebbrezza alcoolica, 4 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; la stessa, inoltre, ha rilevato 134 incidenti dei quali 3 mortali.
Anche l’attività della Squadra Mobile, ha portato all’esecuzione di 57 misure cautelari e pre-cautelari (l’anno precedente erano state 39), e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 114 persone (contro le 95 del 2020).
Si è inoltre rilevato che le denunce per i reati di atti persecutori (19 nel 2019 a fronte dei 17 del 2020) e maltrattamenti contro familiari e conviventi (36 nel 2019 a fronte degli 29 del 2020) hanno registrato una debole contrazione; sono aumentate sensibilmente, invece, le denunce per i reati di violenza sessuale, passate da 3 nel 2019 a 6 nel 2020.
I servizi di ordine e sicurezza pubblica sono stati in totale 377 servizi e 1325 pattuglie impiegate per i servizi anti-covid.
L’attività della polizia di prevenzione svolta dalla Digos ha portato all’identificazione di 624 persone e alla denuncia di 5 soggetti indagati in stato di libertà; la Divisione della Polizia Anticrimine, invece, ha emesso 5 fogli di via obbligatori, 36 avvisi orali, 40 ammonimenti (contro i 18 del 2020) e 362 controlli ai liberi vigilati.
Anche gli Uffici di Polizia amministrativa, seppur con una rimodulazione delle modalità e degli orari di accesso del pubblico, hanno incrementato sensibilmente la propria attività in corrispondenza delle minori restrizioni. Sono infatti 827 le licenze porto d’armi rilasciate, 598 i permessi di soggiorno, 78 le richieste di protezione internazionale trattate, 25 le espulsioni e 12 gli ordini del Questore di abbandonare il territorio Nazionale. Importante è stata anche il servizio svolto dalla Squadra Amministrativa, particolarmente impegnata in quest’ultimo anno ancora segnato dall’emergenza sanitaria, questa, infatti, ha controllato 194 esercizi, commerciali sanzionandone 72, e 945 persone e 1 denunciata alla A.G.
Infine, l’attività svolta dalle specialità della Polizia di Stato in provincia, nello specifico, la Polizia Postale ha ricevuto 85 denunce/querele per reati informatici di vario genere, deferendo alla competente Autorità giudiziaria 95 persone; la Polizia Ferroviaria, invece, nel corso dell’ultimo anno ha identificato 12.129 persone e controllato 120 veicoli, deferendo 4 persone all’A.G.
Questi dati sono la riprova del grande sforzo e dell’impegno degli operatori della Polizia di Stato di Oristano che «hanno continuato, nonostante il rischio di contagio e la difficoltà di dover gestire con sensibilità, umanità e buon senso situazioni complesse – afferma il questoreGiuseppe Giardina –, a svolgere il proprio servizio con la massima abnegazione, rappresentando sempre, a suffragio del motto della Polizia di Stato “Esserci Sempre”, un punto di riferimento importante per il cittadino, spesso chiamato ad interpretare le difficili norme che si sono succedute numerose nell’ultimo anno».
A tal proposito, il Questore ha voluto ringraziare il Prefetto di Oristano Fabrizio Stelo: «Autorevole punto di riferimento istituzionale, per il sapiente coordinamento nella gestione delle diverse fasi emergenziali e tutto il personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per lo spirito di collaborazione e l’impegno profuso nell’ultimo anno».
Infine, un rinnovato ringraziamento è stato espresso dal Questore e da tutti gli uomini e donne della Polizia di Stato di Oristano ai medici, agli infermieri e ai sanitari impegnati nella gestione dell’emergenza epidemiologica in atto, esprimendo, in particolare, pensiero di vicinanza alle famiglie che, a causa del Covid-19, hanno perso i propri cari.