A 28 anni dalla strage di Chilivani ricordati i Carabinieri eroi Ciriaco Carru e Walter Frau
I due uomini dell’Arma, insigniti della medaglia d’oro al valor militare, il 16 agosto del 1995 persero la vita in servizio a Perde Sèmene uccisi da un commando di banditi.
CHLIVANI (Ozieri). Sono stati commemorati questa mattina, a 28 anni dalla cosiddetta “strage di Chilivani”, i due giovani Carabinieri della Compagnia di Ozieri che il 16 agosto del 1995 morirono sotto i colpi d’arma da fuoco esplosi da un gruppo di malviventi pronto ad assaltare un portavalori in località Perde Sèmene, lungo la Statale 597.
Alla solenne cerimonia in ricordo dell’Appuntato Ciriaco Carru (32) e del Carabiniere scelto Walter Frau (30), erano presenti i familiari dei due militari, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Sassari, Colonnello Massimiliano Pricchiazzi, il comandante della Compagnia di Ozieri, Capitano Gabriele Tronca, della Stazione, Maresciallo Giovanni Ara, i sindaci di Ozieri Marco Peralta, di Porto Torres Massimo Mulas, di Chiaramonti Luigi Pinna e una rappresentanza della sezione di Ozieri dell’associazione nazionale Carabinieri in congedo.
Momento toccante, che si ripete ogni anno, è stato la deposizione delle corone di alloro sui cippi commemorativi dedicati ai due Carabinieri, la preghiera e la benedizione impartita dal parroco del quartiere di San Nicola (Ozieri) don Francesco Ledda.
L’Appuntato Ciriaco Carru di Bitti e il Carabiniere scelto Walter Frau (originario di Ossi ma cresciuto a Porto Torres), in servizio al nucleo radiomobile, durante quel tragico pomeriggio di 28 anni fa erano sulle tracce di un’autobetoniera, presumibilmente rubata nella notte e che sarebbe dovuta essere impiegata per rapinare un portavalori sulla Sassari-Olbia. Verso le 15:20 informarono la centrale di aver trovato a Perde Sèmene, nei pressi di Chilivani, il mezzo pesante, con all’interno diverse armi da fuoco, un altro veicolo rubato e di aver arrestato Antonio Giua di Buddusò.
All’improvviso i due Carabinieri vennero sorpresi alle spalle da alcuni colpi di Kalašnikov esplosi da altri due banditi, Graziano Palmas e Andrea Gusinu. Carru allora rispose al fuoco, prima ferì Palmas e poi uccise Giua, che stava cercando la fuga verso Chilivani. Palmas nel frattempo continuò a sparare uccidendo l’Appuntato. Sulla parte opposta della strada Walter Frau colpì Gusinu più volte, ma rimase ferito anch’egli per mano di Sebastiano Prino. Andrea Gusinu sparò altri colpi, uno, quello fatale, raggiunse il Carabiniere scelto alla testa.
Dopo il conflitto a fuoco, i malviventi si allontanarono velocemente dalla zona. Gusinu, ferito, venne arrestato qualche ora più tardi dai Carabinieri vicino a Padru, dopo essere stato fermato a bordo di un camioncino condotto da Graziano Palmas che, per evitare l’arresto, decise di togliersi la vita sparandosi un colpo di pistola. A distanza di pochi giorni furono arrestati anche gli altri componenti del commando: Salvatore Sechi e Milena Ladu di Olbia, Sebastiano Demontis di Buddusò, Sebastiano Prino di Arzachena, Cosimo Cocco di Bonarcado.
Per questo atto eroico e il loro estremo sacrificio i due giovani Carabinieri sono stati insigniti della Medaglia d’oro al valor militare.
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