• 5 Aprile 2025
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Compagnie barracellari, Polo (FdI): «Il Governo non ha previsto nessuna cancellazione»

Barbara Polo
La deputata di Fratelli d’Italia interviene per spiegare la «svista tecnica» e rispondere a chi ha lanciato l’allarme senza conoscere i fatti.

ROMA | 5 aprile 2025. Si è trattato di una svista tecnica, il Governo non ha previsto la cancellazione delle Compagnie barracellari. Lo assicura la deputata di Fratelli d’Italia Barbara Polo dopo le polemiche scaturite dal post pubblicato sui social dall’ex presidente della Regione e giornalista Mauro Pili: «Con una follia legislativa tre giorni fa il Senato ha approvato definitivamente un decreto omnibus che avrebbe cancellato la norma istitutiva dell’importantissima organizzazione che in centinaia di comuni sardi garantisce vigilanza territoriale, dalla protezione civile all’antincendio! (…). In rivolta le sigle rappresentative dei Barracelli, Confsal Sardegna, Confbar, Sindacato Autonomo Barracelli e Unione Barracelli, che chiedono di bloccare la pubblicazione del decreto e la sua immediata correzione…».

«Tale allarmismo propagandistico – spiega Polo senza mai citare il nome di Pili –, nasce dall’approvazione in seconda lettura in Senato del decreto omnibus abrogativo di atti normativi prerepubblicani relativi al periodo dal 1861 al 1946. Questo provvedimento conteneva una misura di circa 50.000 leggi e decreti legge ormai non più efficaci, in quanto riferiti a cose ormai inesistenti. È del tutto evidente, che il Decreto Regio n. 404, che istituisce il Corpo Barracellare, realtà conosciuta solo in Sardegna, sia finito per errore, all’interno del provvedimento. Se così non fosse – sottolinea –, non sarebbe stato approvato da tutti i parlamentari sardi, e per tutti, intendo tutti».

«Appena giunta la notizia della svista tecnica, totalmente priva di intenzioni distruttive – prosegue la Deputata –, ci siamo immediatamente adoperati per risolvere la questione, spiegando a chi ci ha sollevato il problema l’iter che si sarebbe adottato per ripristinare formalmente il quadro giuridico di riferimento. Nessuno – sottolinea – ha l’intenzione di mettere a rischio il contributo dei circa 6.600 volontari che prestano servizio nelle Compagnie barracellari di tutta la Sardegna». Tant’è che il Governo è «già al lavoro per intervenire con il primo provvedimento legislativo utile».

«Pare quindi inopportuna quella che è stata definita “una rivolta delle sigle sindacali” – aggiunge l’esponente di FdI –, dal momento che a tutti i livelli organizzativi è stato chiarito il percorso che si sarebbe seguito. Gli stessi prefetti territoriali hanno rassicurato i sindaci sull’operatività dei vari gruppi. Risulta quindi ancora più evidente la natura sensazionalistica, inutile e pretestuosa di certe dichiarazioni, che hanno generato allarmismi infondati e, in alcuni casi, anche qualche minaccia di troppo», conclude Barbara Polo, ricordando che «la storia del corpo barracellare è un patrimonio di tutti».

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