Tra il Buddusò e la PGS Ploaghe vince lo sport e il piccolo Andrea

BUDDUSÒ. «Tante cose nella mia vita mi sono capitate, belle, brutte, meno belle e meno brutte, ma mai come ieri sera, avrei potuto immaginare di vivere l’esperienza di piangere dalla felicità». Queste le parole rilasciate dai genitori di Andrea, Alberto e Sabrina sui social.
Durante la partita della categoria Micro tra Buddusò e PGS Ploaghe, l’arbitro CSI (di cui si vorrebbe conoscere il nome per poterlo ringraziare) si è reso protagonista di un momento magico e inaspettato, dedicato ad un bambino veramente speciale di nome Andrea.
Calcio di punizione. Ad incaricarsi del tiro, il piccolo Andrea di Ploaghe. L’arbitro con amore e attenzione gli fa posizionare la palla. Andrea calcia. Come nelle più belle favole, c’è un attimo di sospensione tra il sogno e la realtà. Il pallone ha passato o no la linea di porta? Poco importa. L’incantesimo avviene poco dopo, quando l’arbitro invita il pubblico locale e quello in trasferta ad applaudire all’unisono. Dagli spalti, senza più distinzione di colori alcuna, i tifosi battono le mani, dedicando una grande standing ovation e gridando il nome di Andrea per molti minuti, suscitando un turbinio di emozioni e qualche lacrima di commozione.
Continuano ancora i genitori: «Da sempre ho conosciuto Buddusò per la grandissima ospitalità, ieri vi siete superati, ieri avete inviato a noi tutti un segnale fortissimo, una magia che mai vorrei finisse, la magia dell’inclusione. Avete regalato una speranza a questi bambini e a tutti i genitori che come noi vivono quotidianamente il mondo dell’autismo».
Nella bellezza del gesto, nelle bellissime parole dei genitori, è racchiuso tutto il senso dello sport, tutto il senso dei tanti fine settimana spesi per seguire i propri figli e non, nei campi di calcio. Questa volta l’unica cosa che veramente non importava, è stato il risultato. A vincere sono stati tutti: l’arbitro, il pubblico, le società, il piccolo Andrea che con il suo essere ci fa capire quanto anche noi possiamo essere speciali come lui rimettendo al centro della nostra vita i sentimenti. Quelli veri.
Pasquale Demurtas
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